Dybala illumina Dortmund ma la Roma si fa rimontare sul 2-2
Il Signal Iduna Park regala alla Roma l'ultima indicazione prima del campionato, e porta un nome su tutti: Paulo Dybala. Nell'amichevole di Ferragosto che ha chiuso il precampionato giallorosso, l'argentino ha timbrato un gol e un assist nel 2-2 finale contro il Borussia Dortmund, confermando di essere in una condizione fisica decisamente incoraggiante a pochi giorni dall'esordio in Serie A contro la Fiorentina, in programma il 24 agosto. Al termine della sfida la Joya ha commentato così sui social: "Ultima partita prima che sia inizio di una nuova stagione in Serie A. Partita bella contro una grande squadra in un campo difficile. Bravi tutti".
La gara, giocata in un contesto di livello internazionale, ha visto Gasperini schierare la sua squadra con il 3-4-2-1, orfano di Wesley, fermato da un problema alla caviglia, oltre a Pisilli e Vaz. L'avvio giallorosso è stato travolgente: al 4' Dybala sblocca il match con un preciso sinistro, e appena cinque minuti dopo è ancora lui il protagonista, questa volta da assist-man, pennellando un corner sul quale si avventa di testa Cristante per il raddoppio. In nove minuti la Roma si ritrova sul doppio vantaggio, ma il Dortmund non ci sta e reagisce immediatamente: al 12' Ryerson accorcia le distanze sfruttando una lettura sbagliata di Rensch su un cross dalla sinistra, che invece di essere accompagnato sul fondo favorisce l'inserimento tedesco per il tap-in da due passi. Il pareggio dei padroni di casa arriva poco prima della mezz'ora, al 28', con Guirassy che sfrutta gli sviluppi di un calcio d'angolo dopo che Ndicka si è fatto sorprendere nel gioco aereo.
Il primo tempo si chiude con altre occasioni da una parte e dall'altra. Rensch si divora una clamorosa chance a porta vuota, servito da Malen con un assist perfetto ma calciando fuori da pochi passi in scivolata. Sull'altro fronte Svilar è decisivo nell'uno contro uno con Inacio, dando un primo saggio di quella che sarà una serata da protagonista.
Nella ripresa il copione non cambia granché: il Dortmund sfiora il vantaggio con Karetsas, che colpisce una traversa da fuori area e pochi minuti dopo impegna nuovamente Svilar, autore di altre parate importanti nel corso della partita, tra cui un intervento di piede su Albert e un tuffo proprio su Karetsas. Il portiere giallorosso si conferma così un valore aggiunto sicuro anche in questo precampionato, salvando il risultato in più occasioni e restando in campo per ben 86 minuti senza apparire affaticato, segnale considerato molto positivo dallo staff tecnico.
La Roma prova a riportarsi avanti attorno al 70', quando Dybala pesca con un passaggio di gran classe Castro tutto solo davanti a Kobel, ma l'attaccante argentino calcia senza inquadrare lo specchio della porta, divorandosi una ghiotta occasione per il possibile 2-3. Nel finale è ancora Dybala a rendersi pericoloso, questa volta su punizione da posizione defilata, ma Kobel risponde presente e nega alla Joya la doppietta personale, fissando il punteggio sul 2-2 definitivo.
Al di là del risultato, la prestazione dell'argentino resta il dato più confortante della serata: gol in avvio, assist vincente per Cristante e l'assist per Castro nella ripresa testimoniano una buona tenuta fisica e la capacità di accendere la manovra offensiva in ogni momento della gara. Se le sue condizioni fisiche dovessero reggere nel corso della stagione, Dybala si conferma per distacco il valore aggiunto dell'attacco giallorosso.
Più in ombra la prestazione di Soulé, chiamato a spostarsi più largo su indicazione dello stesso Gasperini durante la partita ("Matias, più largo", si è sentito dalla panchina) e apparso ancora lontano dalla sua forma migliore: convivere con Dybala nello stesso reparto resta una sfida complicata per l'argentino, che al momento sembra più un'ombra del connazionale che un suo possibile erede, anche in chiave mercato.
In difesa qualche difficoltà per il reparto arretrato, apparso ballerino nei momenti clou: Mancini e Hermoso hanno sofferto la vivacità di Karetsas e Inacio, mentre Ndicka, pur bravo negli anticipi a centrocampo, è apparso meno lucido nelle letture in area di rigore, tanto sul cross che ha portato al gol di Ryerson quanto nel non riuscire ad anticipare Guirassy sul pareggio tedesco. Anche El Aynaoui ha faticato al cospetto di centrocampisti fisicamente dirompenti come Bellingham jr e Nmecha, mostrando margini di miglioramento in vista dell'impegno di campionato.
Da segnalare l'esordio con la maglia giallorossa di Molina e Koulierakis, arrivati entrambi nei minuti finali dopo essere entrati dalla panchina: un assaggio ancora acerbo ma significativo in ottica stagionale, considerando che serviranno minutaggio e rodaggio per entrambi. Buono l'impatto di Koné, subentrato a El Aynaoui, che in pochi minuti ha già mostrato qualità nel tocco di palla, mettendo in difficoltà mezzo centrocampo del Dortmund.
Nel finale di gara la Roma ha attinto ampiamente dalla panchina, con Gasperini che ha ruotato diversi effettivi per valutare tutta la rosa a disposizione: dentro anche Ghilardi, Reale, Ziolkowski e Mannini, oltre ai già citati Molina, Koulierakis, Koné, Castro e Vaz.
Il test contro i tedeschi arriva al termine di un ciclo di amichevoli che ha visto la Roma affrontare diverse compagini internazionali durante la trasferta oltremanica: dopo il pesante ko contro il Brighton (3-0), la sconfitta contro il Cardiff e la vittoria per 4-1 contro il Newport County, il confronto di alto livello contro il Borussia Dortmund ha rappresentato l'ultima vera prova generale per Gasperini, che ha potuto verificare condizione fisica e meccanismi di squadra a pochi giorni dal debutto in campionato. La squadra si è mostrata in crescita rispetto alle uscite precedenti, pur restando ancora in una fase di rodaggio: ora l'attenzione si sposta definitivamente sull'esordio contro la Fiorentina, quando le prove generali lasceranno spazio agli obiettivi stagionali.