Inter, assalto a Curtis Jones: il Liverpool apre, i tempi si accorciano
Dopo aver archiviato le cessioni di Frattesi alla Lazio e di Spence in entrata dal Tottenham, l'Inter è pronta a lanciare l'affondo decisivo per Curtis Jones, centrocampista inglese classe 2001 del Liverpool. La partenza di Frattesi ha liberato la casella economica e di reparto che serviva per affondare il colpo, e già dalla prossima settimana, una volta chiuse tutte le pratiche burocratiche legate a Spence e allo stesso Frattesi, la trattativa con i Reds entrerà nel vivo.
Secondo Fabrizio Romano non si tratta di un'operazione che si chiuderà nell'immediato: servirà ancora pazienza prima di conoscere l'esito definitivo. Ma il quadro economico si sta delineando con chiarezza. Il Liverpool, che inizialmente chiedeva 40 milioni di euro, ha progressivamente abbassato le proprie pretese fino a una valutazione che oscilla tra 30 e 35 milioni: la sensazione diffusa è che con 35 milioni l'Inter possa arrivare alla chiusura, senza che il club inglese conceda ulteriori sconti. Resta da sciogliere anche il nodo della percentuale sulla futura rivendita, elemento su cui le due società non hanno ancora trovato una piena intesa.
A rendere l'operazione più semplice ci pensa lo stesso giocatore: Curtis Jones ha comunicato ai suoi agenti di non voler prendere in considerazione altre destinazioni, finché l'Inter resterà in corsa con le sue offerte. Sul centrocampista si era mosso anche il Nottingham Forest, ancora a caccia di rinforzi in mediana, ma per Jones la priorità assoluta è rappresentata dal trasferimento a Milano. Un'apertura totale confermata anche dai continui segnali social del giocatore, che ha messo like a diversi post di colore nerazzurro, compreso l'annuncio dell'arrivo di Stones e quello relativo al connazionale Djed Spence, oltre al post di Fabrizio Romano che sanciva il "here we go" per lo stesso Spence.
L'operazione Jones si inserisce in una strategia di mercato precisa, quella che Cristian Chivu ha voluto imprimere alla squadra dopo la vittoria di scudetto e Coppa Italia e la cocente eliminazione contro il Bodo/Glimt in Champions League: alzare il livello tecnico attingendo dalla Premier League, campionato considerato il più performante per completare una rosa che vuole competere anche in Europa. Prima è arrivato John Stones dal Manchester City, difensore roccioso individuato per rimpiazzare Acerbi, partito a parametro zero. Poi è stato definito l'arrivo di Djed Spence dal Tottenham, esterno destro che ha già vestito in passato la maglia del Genoa in Serie A e che andrà a occupare la corsia lasciata libera da Denzel Dumfries: operazione da 30 milioni di euro di parte fissa più 2,5 di bonus, con gli inglesi che manterranno il 10% su una futura rivendita. Se dovesse arrivare anche Jones, l'Inter completerebbe un vero e proprio tris made in England, un asse Inghilterra-Milano che i tifosi nerazzurri seguono con crescente entusiasmo.
Proprio la gestione oculata delle risorse economiche ha permesso all'Inter di potersi permettere l'assalto a Jones. Il club nerazzurro ha operato con intelligenza sul mercato: il portiere Provedel arrivato a cifre contenute, il riacquisto di Stankovic come investimento in prospettiva legato a un eventuale addio di Calhanoglu a fine contratto nel 2027, l'apertura mentale sul possibile addio di Pavard, tutte mosse che hanno permesso di dirottare budget su Spence e sullo stesso Jones. Determinante, in questo senso, anche la cessione di Frattesi, da sempre corteggiato da mezza Serie A - dalla Roma al Napoli, passando per la Juventus - ma mai davvero valorizzato dopo l'esperienza al Sassuolo: per lui la Lazio verserà un milione per il prestito oneroso e 14 milioni per il riscatto, che diventerà obbligatorio al raggiungimento di 25 presenze oppure in caso di piazzamento della Lazio tra le prime dieci posizioni in classifica, con l'Inter che manterrà il 50% su una futura rivendita e ulteriori 3 milioni di bonus legati a un'eventuale qualificazione europea dei biancocelesti.
Sul fronte cessioni resta aperta anche la questione Luis Henrique, che ha aperto al trasferimento alla Roma dopo un iniziale muro contro muro: la trattativa tra i due club si aggira sui 25 milioni di euro, ma mancano ancora i dettagli definitivi, anche sul contratto del giocatore brasiliano.
Ma è Curtis Jones il vero obiettivo che infiamma il popolo nerazzurro. Nato a Liverpool il 30 gennaio 2001, cresciuto nel vivaio dei Reds fin da bambino, ha esordito in prima squadra nel 2019 diventando negli anni un elemento stabile della rosa, pur alternando fasi di continuità a periodi di minor utilizzo. Il suo contratto con il Liverpool scade il 30 giugno 2027, un dettaglio che pesa nelle valutazioni di entrambe le squadre.
Dal punto di vista tecnico, Jones è un centrocampista di piede destro, dotato di grande versatilità: può agire da mezzala, da trequartista e, all'occorrenza, anche da esterno o addirittura da terzino destro, come già sperimentato ai Reds. È un giocatore che si distingue per tecnica nel controllo di palla, ottima gestione nel possesso e precisione nel passaggio corto, elemento che gli permette di mantenere alto il ritmo della manovra della propria squadra. Non è un centrocampista dai numeri realizzativi altissimi, ma partecipa con continuità alla fase offensiva grazie a inserimenti puntuali e buona visione di gioco. Fisicamente è forte nei contrasti, con una discreta tenuta fisica e capacità nel dribbling: non è rapidissimo, ma compensa con forza, resistenza e ordine tattico, oltre a una stazza che gli permette di reggere l'urto del centrocampo di Premier League.
Nella stagione 2025/26 Jones ha totalizzato 34 presenze in Premier League, con 1 gol e 2 assist all'attivo, per un totale di 1.929 minuti giocati in campionato. Numeri che confermano un rendimento offensivo non appariscente ma comunque solido, accompagnato da una precisione nei passaggi molto alta, superiore al 90%, indice della sua affidabilità nella gestione del pallone.
Proprio queste caratteristiche lo rendono particolarmente interessante per Cristian Chivu, che lo ha esplicitamente richiesto alla dirigenza. Con Jones il centrocampo nerazzurro acquisterebbe caratteristiche offensive che al momento nessun altro interprete della rosa possiede, ma non solo: in caso di necessità, il classe 2001 potrebbe essere impiegato anche come esterno, aggiungendosi a una batteria di terzini e ali che ai Reds ha già dimostrato di saper gestire con disinvoltura, e che a Milano potrebbe rappresentare una soluzione tattica in più per Chivu.