CHI È Lulli, il classe 2007 lanciato titolare da Gasperini
Un debutto assoluto in Serie A arrivato nel modo più inatteso, con la maglia da titolare consegnata da un'emergenza infortuni. Emanuele Lulli, esterno destro classe 2007 della Roma, è stato schierato dal primo minuto da Gian Piero Gasperini nella sfida dell'Olimpico contro la Fiorentina, valida per la prima giornata di campionato. Una scelta che ha sorpreso tutti, ma che porta con sé una storia costruita passo dopo passo nel vivaio giallorosso.
Nato a Palestrina, in provincia di Roma, Lulli è entrato nel settore giovanile della Roma provenendo dalla formazione Tor Tre Teste, categoria Under 14, dopo essere stato strappato alla concorrenza di altri club, tra cui la Lazio. Da lì ha percorso tutta la trafila del vivaio capitolino: ha vinto uno scudetto a livello Under 16 e si è ripetuto con l'Under 17 sotto la guida di Gianluca Falsini, che lo ha poi promosso sottoetà dall'Under 18 alla Primavera. Con la Primavera, allenata da Federico Guidi, Lulli si è consacrato nella scorsa stagione, chiudendo l'annata con 2 gol e 8 assist in circa 28 presenze in Primavera 1, numeri che testimoniano il suo contributo sia in fase realizzativa che di rifinitura.
Fisicamente strutturato, alto 1,84 metri, destro naturale, Lulli è un esterno di fascia moderno, capace di garantire equilibrio e affidabilità in fase difensiva senza rinunciare alla spinta sulla corsia. Una duttilità che gli permette di agire sia da terzino basso sia da esterno più avanzato, caratteristiche che nel corso dell'estate hanno colpito particolarmente Gasperini, tanto da valergli l'aggregazione al gruppo della prima squadra durante la mini-tournée in Gran Bretagna.
Il contratto che lo lega alla Roma scade il 30 giugno 2027, un dettaglio che assume un peso specifico diverso ora che il giovane terzino ha messo piede nella massima serie.
L'occasione dell'esordio è arrivata per le difficoltà fisiche accumulate sulle corsie esterne alla vigilia della sfida con la Fiorentina. Dopo lo stop di Devyne Rensch, fermato da un risentimento muscolare al flessore della coscia sinistra, anche Nahuel Molina, arrivato in giallorosso in estate dall'Atletico Madrid, ha accusato un affaticamento muscolare che ne ha messo a rischio la presenza dal primo minuto sulla corsia destra. Con Wesley l'unico esterno pienamente disponibile, utile a coprire la fascia sinistra, la ricollocazione del brasiliano a destra avrebbe lasciato sguarnito il lato opposto: da qui la decisione di Gasperini di lanciare Lulli, promosso direttamente dalla Primavera, per la sua prima assoluta in Serie A.
Nella formazione ufficiale schierata da Gasperini con il consueto 3-4-2-1, Lulli è stato preferito a Molina sulla corsia destra, agendo di fatto da quinto in un centrocampo a quattro completato da Manu Koné, Bryan Cristante e Wesley sul versante mancino. Davanti a lui, il consolidato blocco difensivo composto da Mancini, Ndicka ed Hermoso a protezione di Svilar, mentre in attacco spazio alla coppia di trequartisti Dybala e il portoghese Mora, quest'ultimo anch'egli al debutto dal primo minuto, alle spalle della punta Malen. Sull'altro fronte, la Fiorentina di Fabio Grosso ha sorpreso lasciando Moise Kean in panchina, con il centravanti vicinissimo al passaggio al Como, schierando dal primo minuto Pellegrino supportato da Mastantuono e Atta, quest'ultimo preferito a Gudmundsson al termine di un ballottaggio.