Malen-Roma: prime parole e possibile debutto subito
Malen-Roma: prime parole e possibile debutto subito
La Roma riparte e lo fa con un volto nuovo che, nelle prime ore da giallorosso, ha scelto parole semplici ma pesanti. Donyell Malen si è presentato con un messaggio immediato sui social: “Sono pronto. Daje Roma!”. Un saluto in italiano che è diventato subito un segnale per l’ambiente: entusiasmo, voglia di entrare dentro la nuova realtà e soprattutto disponibilità a prendersi responsabilità fin da subito.
Nelle sue prime dichiarazioni ai canali ufficiali del club, Malen ha raccontato il motivo che lo ha spinto ad accettare la proposta romanista. Da una parte la passione dei tifosi, dall’altra l’ambizione della proprietà e gli obiettivi prefissati: elementi che, a suo dire, rendono la Roma “un grandissimo club” e lo hanno convinto a sposare il progetto. E in questo racconto c’è anche un obiettivo personale chiaro: creare un legame con la tifoseria e “creare qualcosa di importante insieme”, perché per lui nel calcio “niente è più importante della passione”.
Il punto centrale, però, riguarda il campo. Malen non ha girato intorno alla sua posizione ideale: “Mi sento un nove” e “giocare al centro mi permette di essere più pericoloso e di aiutare di più la squadra”. È un’identità dichiarata, quasi una promessa: da attaccante puro sente di poter creare più occasioni e aumentare la sua incidenza sotto porta. Un messaggio che si incastra perfettamente con l’idea tecnica che sta prendendo forma.
Gian Piero Gasperini, infatti, sta pensando di utilizzarlo immediatamente. Domani la Roma torna in campo contro il Torino e il tecnico giallorosso sta meditando di gettare Malen nella mischia da titolare già all’esordio. Non solo per scelta tecnica, ma anche per necessità: Artem Dovbyk dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per una lesione miotendinea alla coscia sinistra, con tempi di recupero stimati di almeno due mesi, mentre Ferguson non è al meglio. In questo contesto, l’olandese diventa subito una soluzione concreta per dare un riferimento offensivo più stabile.
L’ipotesi è chiara: Malen centravanti, con Paulo Dybala e Matias Soulé alle sue spalle, in un assetto pensato per valorizzarne velocità, cinismo e presenza in area. E lui, parlando di Gasperini, non ha nascosto l’attesa: “Lui è molto importante per la Roma… le sue squadre giocano sempre molto bene, in particolare gli attaccanti, perciò non vedo l’ora di lavorare con lui”.
Arriva con la maglia numero 14, scelta perché in passato gli ha “sempre portato bene”, e con una formula di trasferimento definita: prestito oneroso da 2 milioni fino a fine stagione, diritto di riscatto fissato a 25 milioni che può diventare obbligo al raggiungimento di determinate condizioni. Ora, però, conta una cosa sola: capire se davvero Gasperini lo lancerà subito. E Malen, almeno a parole, ha già dato la risposta che l’allenatore voleva sentire: è pronto.