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Infortuni Napoli
2026-01-18
Napoli

Napoli, allarme infortuni: Rrahmani e Politano si fermano

Napoli, allarme infortuni: Rrahmani e Politano si fermano

Il Napoli ritrova la vittoria contro il Sassuolo e interrompe la serie di tre pareggi consecutivi, ma la notizia che resta addosso agli azzurri è un’altra: l’emergenza infortuni continua a mordere e la rosa sembra sempre più sotto pressione.

Già prima del fischio d’inizio il clima non era dei migliori. David Neres, da tempo alle prese con fastidi, non viene inserito nella sfida per scelta precauzionale. L’obiettivo è proseguire il percorso riabilitativo e valutarlo giorno per giorno, ma la sua situazione resta delicata: è uno di quei giocatori che vivono di accelerazioni e trazioni in velocità, e proprio in queste dinamiche può riemergere il dolore. Il risultato è che Conte (con Stellini in panchina) deve gestire l’attacco con opzioni ridotte e con uomini chiamati a un impiego continuativo.

Poi arriva la partita, e con essa nuovi problemi. Nel secondo tempo si ferma Amir Rrahmani, un pilastro: esce dopo aver accusato un guaio muscolare alla parte posteriore della coscia sinistra (in altre ricostruzioni si parla di adduttore). In ogni caso, il punto non cambia: servono verifiche e solo gli esami chiariranno l’entità dello stop. La preoccupazione è naturale perché Rrahmani arrivava da una striscia pesantissima di gare da titolare, con minutaggio alto e poche possibilità di rifiatare.

Non finisce qui. Nel finale anche Matteo Politano accusa un fastidio muscolare alla gamba destra, indicato come problema al flessore. Si accascia, poi stringe i denti e resta in campo fino al triplice fischio soltanto perché il Napoli aveva già esaurito i cambi. Un dettaglio che fotografa l’emergenza: quando non puoi sostituire un giocatore dolorante, significa che le rotazioni sono al limite.

C’è anche l’uscita di Eljif Elmas, ma con un quadro diverso: giramenti di testa dovuti probabilmente a uno stato influenzale. Non è un infortunio muscolare, ma è comunque un segnale di quanto gli azzurri stiano giocando senza sosta e quanto sia complesso mantenere tutti al 100%.

E infatti il contesto pesa: nove partite in 28 giorni, Supercoppa compresa, e un calendario che non concede respiro. Stellini lo dice senza giri di parole nel post-partita:

  • Numericamente non siamo tanti
  • abbiamo bisogno di giocatori nell’immediatezza”.

Anche perché alle nuove problematiche si sommano assenze già note: Meret, Lukaku, Anguissa, Gilmour, De Bruyne e lo stesso Neres.

Ora il Napoli entra nella fase più delicata: prima la trasferta di Champions League a Copenhagen, poi il big match Juventus-Napoli allo Stadium. Con l’allarme infortuni acceso, ogni decisione diventa una scelta di sopravvivenza tra gestione del minutaggio, recuperi da monitorare e necessità di restare competitivi su tutti i fronti.

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