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Mercato + Scheda Giocatore Roma
2026-08-16
Roma

Roma-Mora, trattativa in chiusura: scambio di documenti in 48 ore

La Roma è a un passo da Rodrigo Mora. Dopo settimane di trattativa serrata con il Porto, l'operazione è entrata nella fase conclusiva: i due club stanno preparando i documenti da scambiarsi e la fumata bianca potrebbe arrivare entro 24/48 ore. Manca soltanto l'ultimo via libera formale del club portoghese, ma la fiducia nell'ambiente giallorosso è ormai altissima. Gian Piero Gasperini, che ha chiesto con insistenza un rinforzo per la trequarti dopo le difficoltà emerse nella tournée estiva in Inghilterra, attende così di poter contare su un nuovo innesto per il proprio reparto offensivo.

La svolta decisiva è arrivata nel pomeriggio del 16 agosto, quando una telefonata avvenuta alle 16:30 tra le parti ha sbloccato l'impasse: il Porto, guidato dal presidente André Villas-Boas, ha ammorbidito la propria posizione dopo giorni di rigidità sulle condizioni dell'obbligo di riscatto. La Roma, dal canto suo, ha migliorato l'offerta non tanto nella componente economica quanto nella struttura e negli aspetti tecnici dell'accordo, oltre ad aver reso più favorevoli i termini di pagamento. L'operazione può ora valere complessivamente 25 milioni di euro, con l'inserimento di una clausola relativa alla futura rivendita del giocatore.

Sul tavolo, negli ultimi giorni di trattativa, erano rimaste in piedi due ipotesi alternative: da un lato 25 milioni di euro subito più una percentuale sulla futura plusvalenza da rivendita (con la Roma che punta al 40%, mentre il Porto ne chiedeva una più alta, ma con la possibilità per i giallorossi di riacquistare in seguito quella quota a un prezzo prefissato); dall'altro un prestito molto oneroso, tra i 7 e i 10 milioni di euro, con obbligo di riscatto per una valutazione complessiva di circa 50 milioni. La formula più accreditata nelle ultime ore resta quella dei 25 milioni più percentuale, con la Roma che avrà la facoltà di liberarsi di quella quota versando un'ulteriore somma concordata. Per Mora è pronto un contratto lungo, tra il quinquennale annunciato a metà agosto e ipotesi che lo vedono legato ai giallorossi fino al 2031. Fabrizio Romano aveva già confermato che l'accordo con il giocatore era stato raggiunto da tempo e che non esiste alcuna clausola di recompra a favore del Porto.

La strada per arrivare a questo punto è stata tutt'altro che lineare. Già a inizio agosto la Roma aveva presentato una prima offerta ufficiale da 25 milioni di euro, con il Galatasaray che restava in corsa parallela per il giocatore. Nei giorni successivi le due società avevano esplorato diverse soluzioni, compresa quella di un prestito oneroso da 5-8 milioni con diritto di riscatto fissato tra i 41 e i 45 milioni, per un totale che avrebbe comunque sfiorato i 50 milioni complessivi. Il vero ostacolo, però, si è rivelato il meccanismo dell'obbligo di riscatto: Villas-Boas ha per settimane preteso garanzie molto rigide e facilmente azionabili, chiedendo una valutazione complessiva vicina ai 50 milioni articolata in 10 di prestito oneroso e 40 di opzione, oltre a bonus e percentuale sulla rivendita. Le trattative si erano arenate più volte, con il Porto che aveva persino interrotto i contatti diretti in un paio di occasioni, salvo poi essere ricucite grazie alla costante mediazione di Jorge Mendes, agente vicino al giocatore e in contatto stretto con la proprietà Friedkin.

In mezzo a questo tira e molla, era circolato anche l'interesse del Milan, che secondo alcune ricostruzioni avrebbe valutato di inserire Mora nell'affare Gimenez con il Porto, senza però che questa pista si sia mai concretizzata in una vera alternativa alla Roma. Nel frattempo la posizione di Mora all'interno della rosa di Francesco Farioli si era fatta sempre più marginale: il tecnico livornese, pur smentendo più volte pressioni dirette da parte del giocatore per lasciare il club, ha spesso ribadito in conferenza stampa che Mora resta "un grande professionista" e "un grande tifoso" del Porto, sottolineando come sarebbe stato utilizzato "quando ritenuto opportuno". Nella realtà dei fatti, però, il ragazzo ha visto lo spazio ridursi progressivamente, tanto da scendere in campo dalla panchina nella prima giornata di campionato contro l'Alverca e da rimanere in panchina per 90 minuti nella gara successiva.

Proprio questa situazione ha spinto l'avvocato di Rodrigo Mora a esporsi pubblicamente sulla vicenda, raccontando il disagio del giovane calciatore: "Vi assicuro che il ragazzo sta soffrendo per questa situazione. Non vorrei essere in lui". Il legale ha spiegato che Mora "vuole lottare, ma vuole anche giocare", ammettendo che il ragazzo ha capito chiaramente di essere diventato la terza scelta nelle gerarchie di Farioli, pur ribadendo il forte legame affettivo che lo lega al club portoghese, di cui è tifoso oltre che giocatore.

Rodrigo Mora è nato il 5 maggio 2007 a Matosinhos, in Portogallo, e con il Porto è entrato nella storia come il più giovane esordiente di sempre in prima squadra. Trequartista di piede destro, alto 1,68 metri, può agire anche come esterno offensivo o ala invertita, mettendo a frutto un fisico snello ma agile e un baricentro basso che gli permettono di muoversi con grande facilità negli spazi stretti. Tecnicamente è un giocatore raffinato: buon controllo palla, dribbling breve, capacità di innescare combinazioni rapide e di trovare passaggi filtranti in grado di spaccare le difese avversarie. Tra i suoi punti di forza spiccano la visione di gioco e la capacità di anticipare le situazioni, leggendo spazi che altri non vedono, oltre a un'imprevedibilità che gli permette di non dare punti di riferimento ai difensori. Nonostante la giovane età mostra già solidità mentale e personalità, non temendo le responsabilità nei momenti decisivi delle partite. Contribuisce anche in fase di non possesso, sacrificandosi per il recupero palla.

Non mancano tuttavia margini di miglioramento: la finalizzazione resta un aspetto su cui lavorare, con la tendenza a cercare troppo la conclusione personale senza sempre la necessaria precisione, mentre sul piano fisico dovrà irrobustirsi per reggere meglio i duelli con avversari più strutturati. Nella stagione 2025-26 Mora ha totalizzato 48 presenze in prima squadra con il Porto, mettendo a segno 11 gol in tutte le competizioni, con soli 2-3 assist all'attivo: numeri che testimoniano una crescita costante, accentuatasi soprattutto sotto la guida di Martín Anselmi, tecnico con cui si era guadagnato una maglia da titolare stabile prima dell'arrivo di Farioli e del conseguente ridimensionamento del suo spazio in campo. Ha già maturato esperienza internazionale con le nazionali giovanili portoghesi, dall'Under-17 all'Under-21, e resta da capire se e quando arriverà la chiamata della nazionale maggiore.

Per la Roma, Mora rappresenterebbe un innesto di qualità e imprevedibilità sulla trequarti, un profilo giovane ma già rodato ad alti livelli, in grado di offrire a Gasperini soluzioni alternative nella manovra offensiva grazie alla sua capacità di giocare tra le linee e di adattarsi a più posizioni d'attacco. Ora, archiviate settimane di trattativa complicata tra rilanci, frenate e mediazioni, resta solo l'ultimo passo: il via libera definitivo del Porto per consegnare ufficialmente il baby talento portoghese alla causa giallorossa.

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