Senegal campione ai supplementari, Brahim Diaz sbaglia un rigore al 99'
Senegal campione: rigore, protesta e gol decisivo ai supplementari
Ci sono finali che si dimenticano e finali che sembrano scritte per diventare racconto. Senegal-Marocco, a Rabat, rientra senza dubbi nella seconda categoria: 120 minuti di tensione, episodi controversi e un gol che ha consegnato la Coppa d’Africa ai “Leoni della Teranga”.
Nei tempi regolamentari la partita resta inchiodata sullo 0-0, ma non per mancanza di intensità. Il Marocco, padrone di casa e indicato come favorito, spinge con il sostegno dello stadio. Il Senegal risponde con compattezza, determinazione e la sensazione di poter colpire in qualsiasi momento. Il direttore di gara, Jean-Jacques Ngambo, tiene inizialmente un metro “all’inglese”, fischiando poco e lasciando correre diversi contatti. Il risultato è una gara nervosa, di lotta, con continui cambi d’inerzia.
Nel corso della sfida il Senegal costruisce anche una delle occasioni più grandi del match: nel primo tempo Bono salva su un colpo ravvicinato, evitando un vantaggio che avrebbe potuto spostare tutto. Nella ripresa, invece, la tensione cresce ulteriormente: un gol del Senegal viene annullato dopo revisione al VAR, episodio che contribuisce ad alzare il livello di protesta e nervosismo in campo.
Poi arriva il momento che trasforma la finale in “pura follia”. Nel recupero, al 99’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un contatto in area porta all’intervento del VAR: l’arbitro viene richiamato all’on field review e alla fine concede il rigore al Marocco. È una decisione contestatissima, definita “generosa” da diverse ricostruzioni, e la reazione del Senegal è clamorosa: proteste feroci, urla, accerchiamento del direttore di gara e, cosa rarissima, l’uscita dal campo con la squadra che si avvia verso gli spogliatoi.
In quella scena surreale spicca un dettaglio che resta nella memoria: Sadio Manè, capitano del Senegal, rimane in campo. È lui a fare da punto di equilibrio nel caos, e dopo lunghi minuti riesce a convincere i compagni a rientrare per giocarsi la coppa sul campo.
Dopo un’attesa interminabile (si parla di oltre 20 minuti complessivi prima della battuta), sul dischetto va Brahim Diaz. La scelta è sorprendente: tenta un cucchiaio, con sufficienza e spavalderia. Ma Mendy resta in piedi, non abbocca e para. Un episodio enorme, che sposta peso emotivo e inerzia, trascinando la finale ai supplementari.
E lì, quando sembrava che tutto potesse ancora accadere, arriva la giocata che decide il torneo: dopo appena 4 minuti del primo tempo supplementare, Pape Gueye trova il gol dell’1-0. È la rete che spegne Rabat e accende la festa senegalese. Il Marocco prova l’assedio finale, ma il risultato non cambia.
Il Senegal vince la Coppa d’Africa 2025/26 e alza al cielo la seconda della sua storia, dopo il primo trionfo del 2022 arrivato ai rigori contro l’Egitto di Salah. Una finale epica, destinata a far discutere e a rimanere negli occhi di tutti.