Vicario-Juventus, affare fatto: torna in Serie A in prestito
La Juventus ha trovato il suo nuovo portiere. Dopo settimane di sondaggi e tentativi falliti su altri profili, il club bianconero ha chiuso l'operazione per Guglielmo Vicario, estremo difensore italiano in forza al Tottenham. Trattativa lampo nelle ultime ore, con la rinuncia definitiva all'affare Emiliano "Dibu" Martinez, complice l'insormontabile distanza economica con l'Aston Villa, che ha dato la spinta decisiva ai dialoghi con gli Spurs.
L'operazione si è chiusa sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a una cifra vicina ai 10 milioni di euro, formula che era l'unica accettabile per la Juventus e che non prevede clausole capaci di far scattare l'obbligo di acquisto. Una soluzione finanziariamente sostenibile per le casse bianconere e al tempo stesso gradita al Tottenham, disposto ad assecondare la forte volontà del portiere di tornare a giocare in Serie A. Sul fronte dei termini contrattuali personali, l'intesa tra la Juventus e il classe '96 era già stata trovata da tempo.
A testimoniare quanto la trattativa fosse ormai alle fasi conclusive, un dettaglio logistico non secondario: l'agente di Vicario si trovava già a Torino, giunto nel capoluogo piemontese per definire la chiusura di un'altra operazione, quella relativa a Jhon LucumÃ. Il procuratore ha sfruttato la presenza in città per sedersi al tavolo con la dirigenza bianconera e portare avanti in prima persona i colloqui, fino alla fumata bianca. Definiti gli ultimi passaggi formali e burocratici, il portiere è pronto a partire per l'Italia nelle prossime ore per raggiungere Torino, mettersi a disposizione di Luciano Spalletti e diventare il nuovo titolare della porta bianconera.
Per la Juventus si tratta di un investimento decisamente più contenuto rispetto a quanto sborsato dal Tottenham nell'estate 2023 per prelevare Vicario dall'Empoli: allora gli Spurs pagarono 18,5 milioni di euro, quasi il doppio della cifra pattuita ora per il diritto di riscatto. Il passaggio di Vicario alla Juventus comporta però una diretta conseguenza sul fronte delle uscite: la dirigenza bianconera dovrà infatti trovare una nuova collocazione per Michele Di Gregorio, classe 1997 di scuola Inter, arrivato a Torino per 14,3 milioni di euro più 2 di bonus dal Monza, club che ora sogna di riaverlo in prestito. Nell'immediato, Di Gregorio non dovrebbe scendere in campo nell'amichevole della Juventus Next Gen.
Nato a Udine il 7 ottobre 1996, alto 1,94 metri, Vicario ha costruito la sua carriera con la maglia dell'Empoli prima di trasferirsi in Premier League. Nelle ultime tre stagioni con il Tottenham ha totalizzato 117 presenze, subendo 170 gol, con 29 clean sheet e 7 ammonizioni collezionate. Con gli Spurs ha anche conquistato l'Europa League nel 2025, trofeo che ha impreziosito il suo percorso in Inghilterra. Nel dettaglio delle ultime annate, Vicario è stato un titolare inamovibile: nella stagione 2023-24 ha disputato tutte le 38 partite di Premier League, mentre nel 2024-25 le presenze in campionato sono state 24, alle quali si aggiungono quelle nelle coppe nazionali ed europee. Nella stagione 2025-26, fino all'approdo alla Juventus, ha totalizzato 43 presenze in tutte le competizioni, mantenendo la porta inviolata in 13 occasioni.
Il percorso al Tottenham non è stato privo di ostacoli fisici. L'infortunio più serio risale al 25 novembre 2024, quando una frattura alla caviglia lo ha costretto ai box fino al 10 febbraio 2025, facendogli saltare circa 21 partite. Più recente lo stop legato a un intervento per un'ernia, che lo ha fermato dal 23 marzo al 19 maggio 2026, con cinque gare perse. In precedenza, nel 2023, aveva già dovuto fare i conti con problemi al petto e con alcuni fastidi fisici minori.
Sul piano tecnico, Vicario è considerato un portiere moderno, capace di unire riflessi pronti ed esplosività nei tuffi a un'ottima lettura delle traiettorie. Un estremo difensore sicuro tra i pali, che ama impostare l'azione dal basso con i piedi, caratteristica che lo ha reso particolarmente apprezzato nel calcio英inglese e che potrebbe integrarsi bene nei dettami tattici di Luciano Spalletti, tecnico che ha sempre valorizzato l'impostazione dal portiere. Proprio al Tottenham Vicario è diventato progressivamente leader del reparto arretrato, assumendo il ruolo di titolare indiscusso e di riferimento per l'intera squadra.
A livello di nazionale, Vicario ha debuttato con l'Italia nel marzo 2024, collezionando finora 5 presenze in maglia azzurra. Il suo status di alternativa affidabile al titolare, unito al ritorno in Serie A, potrebbe ora rilanciare le sue chance di convocazione, in un contesto in cui l'affidabilità mostrata nelle ultime stagioni lo rende una risorsa importante per Luciano Spalletti, sia a livello di club che come profilo seguito dal movimento calcistico italiano.